8 per mille: una risorsa utilizzata male da recuperare per la ricostruzione in Abruzzo (a differenza del 5 per mille)

Nota pubblicata da www.nens.it

L’otto per mille statale nasce con l’art. 47, comma 2 della legge 20 maggio 1985, n. 222, recante “Disposizioni sugli enti ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi“, che ha stabilito che a decorrere dal 1990 una quota pari all’otto per mille del gettito dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (ex IRPEF, ora IRE), liquidata dagli uffici sulla base delle dichiarazioni annuali, venga destinata, in parte, a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario a diretta gestione statale e, in parte, a scopi di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa cattolica. La scelta relativa all’effettiva destinazione viene effettuata dai contribuenti all’atto della presentazione della dichiarazione annuale dei redditi; in caso di scelte non espresse dai contribuenti, la destinazione viene stabilita in proporzione alle scelte espresse (articolo 47, terzo comma). Successivamente altre disposizioni legislative hanno introdotto la possibilità di destinare l’otto per mille anche a favore di altre confessioni religiose.

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Una risposta a 8 per mille: una risorsa utilizzata male da recuperare per la ricostruzione in Abruzzo (a differenza del 5 per mille)

  1. matteo de capitani scrive:

    personalmente destinerei tutto l’otto per mille, non direttamente altrove destinato dai contribuenti, alle casse dello stato da dove poter attingere secondo le leggi vigenti
    Il vero scandalo, quello che pochi hanno il coraggio di affrontare, è che viende divisa in percentuale anche quella parte che non viene destinata (quella dei contribuenti che non scelgono): le confessioni religiose devono avere solo ed esclusivamente la parte che viene loro direttamente destinata dai contribuenti che scelgono apponendo la fatidica firma.
    Tutto il resto della “torta”, che mi par di ricordare essere tantissimo, DEVE restare allo stato, se lo stesso si definisce laico.

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