SERVIZIO CIVILE: MISIANI (PD), I CONTROLLI SUL TERRITORIO VANNO RIORGANIZZATI

“I controlli dell’Ufficio Nazionale Servizio Civile vanno profondamente riorganizzati, perché oggi sono molto rigorosi in alcune regioni, e decisamente più rarefatti in altre. Questo non è accettabile, perché rischia di incrinare la credibilità di una realtà di grande valore e importanza che coinvolge decine di migliaia di volontari.” E’ questo il tema posto da un’interrogazione parlamentare depositata oggi da Antonio Misiani, deputato PD e segretario della Commissione bilancio della Camera. Come ricorda Misiani, “nel luglio 2009 avevo rivolto un’interrogazione sulla questione delle verifiche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ci ha messo sette mesi per fornire una risposta attraverso il sottosegretario Giovanardi. Sui dati contenuti nella risposta l’Associazione Mosaico ha effettuato una ricerca che fornisce risultati inequivocabili: la distribuzione regione per regione delle ispezioni è totalmente squilibrata, perché il rapporto volontari/ispezioni varia da 7,60 in Valle d’Aosta a 150,34 in Sicilia passando per il dato di 44,41 della Lombardia, a fronte di una media nazionale di 59,19. Mi auguro che questo tema sia affrontato nella discussione della riforma del Servizio civile nazionale in corso al Senato”.

Allegato 1: la ricerca dell’Associazione Mosaico
 
Allegato 2: testo Interrogazione
 
Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Oggetto: interrogazione a risposta scritta

Per sapere

Premesso che

Come evidenziato nella risposta del sottosegretario Giovanardi all’interrogazione a risposta scritta 4-03512, nel 2008 l’Ufficio Nazionale Servizio Civile ha effettuato verifiche che hanno interessato 405 progetti, 66 enti e 2905 volontari.

L’universo di riferimento dei controlli è rappresentato dai volontari avviati al servizio con il I ed il II bando ordinario 2007. Secondo la “Relazione al Parlamento sull’organizzazione, sulla gestione e sullo svolgimento del servizio civile dell’anno 2007” i due bandi di cui sopra hanno riguardato in tutto 49.262 volontari, di cui 32.082 di stretta competenza UNSC

Una recente ricerca effettuata dall’Associazione Mosaico ha messo a confronto il numero di ispezioni effettuate in ciascuna regione nel 2008 con i volontari in servizio civile nei bandi sottoposti ad ispezioni. Secondo le elaborazioni presentate nella ricerca, emergono notevoli squilibri territoriali. In particolare, il rapporto volontari/ispezioni – pari a 59,19 nella media nazionale – risulta avere la seguente articolazione territoriale:
– Valle d’Aosta: 7,60
– Trentino Alto Adige: 12,33
– Umbria: 21,80
– Liguria: 29,00
– Friuli Venezia Giulia: 31,73
– Abruzzo: 33,25
– Lazio: 34,86
– Veneto: 40,37
– Emilia-Romagna: 41,51
– Lombardia: 44,41
– Puglia: 44,87
– Piemonte: 46,41
– Basilicata: 55,00
– Molise: 55,33
– Marche: 62,92
– Toscana: 69,06
– Calabria: 72,37
– Campania: 74,18
– Sardegna: 98,17
– Sicilia: 150,34

I dati della ricerca evidenziano che nelle sei regioni con rapporto volontari/ispezioni superiore alla media nazionale si concentra il 57,6 per cento dei volontari a fronte di 188 verifiche, pari al 34,7 per cento del totale nazionale; viceversa, nelle quattordici regioni in cui il rapporto è sotto la media nazionale sono stati effettuati il 65,3 per cento dei controlli su una platea di volontari pari al 42,4 per cento del totale nazionale.

Tale irrazionale distribuzione territoriale delle verifiche ispettive pone seri interrogativi sull’efficacia del sistema di attività ispettive di UNSC, estremamente puntuale in alcune regioni e molto meno rigoroso in altre.

Se non ritiene necessario, alla luce di questi dati, riorganizzare la distribuzione sul territorio delle verifiche ispettive al fine di potenziare l’accuratezza dell’attività di controllo e rafforzare la credibilità del servizio civile nazionale.
 
Firmato: On. Antonio Misiani

SERVIZIO CIVILE: MISIANI (PD), I CONTROLLI SUL TERRITORIO VANNO RIORGANIZZATIultima modifica: 2010-04-21T14:14:42+02:00da antmis
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